Internal Audit

Il responsabile della funzione di revisione interna (internal audit), ove istituita, dovrà:

- possedere requisiti di professionalità adeguati;

- essere collocato alle dirette dipendenze dell'organo con funzione di gestione;

- essere nominato o revocato dall'organo con funzione di gestione, sentito l'organo con funzione di controllo (se esistente);

- riferire direttamente agli organi con funzione di gestione e di controllo (se esistente);

- non svolgere mansioni operative.

In coerenza con il principio di proporzionalità, il responsabile della funzione di revisione interna potrà, eventualmente, identificarsi in un componente dell'organo con funzioni di gestione, in quanto destinatario di specifiche deleghe in materia di controlli, il quale a sua volta, non dovrà essere destinatario di ulteriori deleghe che ne pregiudichino l'autonomia.

In particolare l'Internal Audit, in quanto responsabile dai controlli di III livello, ha l'obiettivo di valutare:

- la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità (in termini di efficacia ed efficienza) e l'affidabilità del sistema dei controlli interni e, in generale, della struttura organizzativa;

- l'adeguatezza, l'affidabilità complessiva e la sicurezza del sistema informativo.

Si rileva che in caso di assenza dell'organo di controllo (collegio sindacale o sindaco unico), nelle società con organo di gestione collegiale, la responsabilità dei controlli di terzo livello può essere affidata ad un componente dell'organo amministrativo, purché non esecutivo e purché diverso dal soggetto a cui viene affidata la responsabilità dei controlli di secondo livello.

Diversamente, nelle società con organo di gestione monocratico (amministratore unico), il responsabile dei controlli di terzo livello non potrà coincidere con l'amministratore medesimo, e quindi, solo per le aziende di piccole dimensioni, potrà essere individuato come referente interno rispetto della funzione esternalizzata.